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giovedì 23 agosto 2012
Solid Air - A personal tribute
Guardo il cielo attraverso il fumo greve di grasso umano e Dio non c'è. Buio freddo, soffocante, senza fine e noi siamo soli. Viviamo come capita, in mancanza di meglio. Poi escogitiamo giustificazioni. Nati dall'oblio. Facciamo figli destinati all'inferno come noi. Torniamo nell'oblio. Non c'è altro. La vita è dettata dal caso. Non segue schemi, tranne quelli che ci troviamo noi dopo averla fissata troppo a lungo. Nessun senso tranne quello che decidiamo di imporle. Questo mondo alla deriva non è plasmato da vaghe entità metafisiche. Non è Dio che uccide i suoi figli, non è il fato che li massacra o il destino che li getta ai cani. Siamo noi. Solo noi. Le strade puzzano di fuoco. Il vuoto mi soffia freddo sul cuore, trasformando le illusioni in ghiaccio, frantumandole. Rinasco, libero di scarabocchiare il mio disegno su questo mondo eticamente vuoto.
(da Watchmen)
giovedì 17 maggio 2012
Le Origini del Male - Ceci n'est pas le mal
Omaggio a René Magritte
Le negazioni si moltiplicano, la voce si imbroglia e soffoca; il maestro, confuso, abbassa l'indice teso, volta le spalle alla lavagna, osserva gli alunni che si torcono dalle risate e non si rende conto che essi ridono così forte perché sopra la lavagna e sopra il maestro che farfuglia le sue smentite si è appena alzato un vapore che ha preso forma a poco a poco, e che ora disegna con molta precisione una pipa. "è una pipa, è una pipa" gridano gli alunni battendo i piedi, mentre il maestro, a voce sempre più bassa, ma sempre con la stessa ostinazione, mormora senza che ormai nessuno lo ascolti: " Eppure questo non è una pipa". Non ha torto: perché la pipa che fluttua così visibilmente sopra la scena, al pari della cosa cui si riferisce il disegno della lavagna, e in nome di cui il testo può dire a ragione che il disegno; non è affatto una pipa. Né sulla lavagna né al di sopra di essa, il disegno della pipa e il testo che dovrebbe nominarla trovano dove incontrarsi e applicarsi uno sull'altro come il calligrafo, con molta presunzione, aveva tentato di fare.
Allora sui suoi piedi smussati e così visibilmente instabili, il cavalletto non può che precipitare, la cornice sfasciarsi , il quadro cadere in terra, le lettere sparpagliarsi, la "pipa" non può ormai che "rompersi": il luogo comune - opera banale o lezione quotidiana - è scomparso.
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