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domenica 2 marzo 2025

Segui la tua strada, Prometeo!

Segui la tua strada, Prometeo!

“Nella vita, capite, non c’è gran scelta. O marcire o ardere.” 
(Joseph Conrad)
 
Ogni nome ha il suo destino si usa dire. Eppure ce ne sono alcuni che possono davvero contribuire a rendere la tua vita diversa, sotto ogni punto di vista. Ve lo dico subito: il mio nome è Prometeo e sono qui per raccontare una storia. Il mio ruolo non è quello di narrare le cose che mi sono successe in un tempo passato, ma non dimenticato, spero. Prometeo. Oggi questo nome viene ricordato per il gesto che, secondo uno dei miti più conosciuti, diede all'uomo il dono del fuoco. Esistono molteplici figure di culto, personaggi ascritti alla leggenda, che sono stati consegnati alla storia con pieno titolo. Eppure nessuno ha avuto lo stesso spazio di Prometeo. Sarà il fascino del ribelle con una causa, sarà che il coraggio qualche volta, in questo mondo, viene accolto con favore dalla critica militante. Forse mi sarei potuto accontentare di un posto come impiegato del catasto, di essere un Titano qualunque, ma non sono scelte che si fanno con cognizione. Io nemmeno volevo rubarlo il fuoco. È stato tutto un malinteso e sono qui per spiegare le mie irragionevoli ragioni, se avrete la pazienza e il cuore di ascoltarmi. Prometeo è colui che riflette prima, ma anche qui devo per forza di cose dissentire e spezzare una lancia verso la tempestività e la consequenzialità di certi episodi che capitano durante la vita quotidiana. Sono cose che si sanno sempre dopo, come direbbe Guccini. Io ad esempio stavo semplicemente facendo due passi quando è successa l'ira di Dio. In questo mondo però quasi mai abbiamo la possibilità di riparare ai nostri errori e di questo io sono l'esempio vivente. Vabbè, si fa per dire, eh! (Vivente, buona questa!) Guardate com'è strana la vita. Ora io sarei quello che ha rubato il fuoco agli Dei per darlo al genere umano, ma pensate che qualcuno mi abbia ringraziato, o pensato di sdebitarsi? Grande Giove, no! Ho fatto domanda per entrare all'Eni e sono stato scartato per non aver superato la prova orale. Mio figlio voleva diventare vigile del fuoco. Mandato via a pedate senza nemmeno troppe spiegazioni. E poi c’è mia moglie, la quale mi considera a ragion vedute un fallito. La mattina quando esco di casa, dicendo che vado a cercare lavoro, lei mi grida dietro: Mi raccomando se a qualche dio cade il portafogli tu non raccoglierlo, ma soprattutto non fare niente. Niente devo fare!

Cambia marciapiede e vai per la tua strada, Prometeo! Ho sentito dire che le vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni, però cavolo che caldo che fa in quel tugurio. Sembra quasi un girone dantesco, a momenti! Ed è proprio quello che cerco di fare. Seguire la mia strada e farmi i fatti miei. Ma poi qualcosa avviene sempre, perché non c'è pace e non c'è giustizia per gli eroi classici su questo Pianeta. Mi capita quindi di dover soccorrere persone in difficoltà di ogni tipo. Qualcuno più in gamba di me una volta ha detto: il primo che attraversa il muro è sempre insanguinato. Ricordate: Nessuno ringrazia chi ha fatto il primo passo, nemmeno colui il quale ha inventato il primo giubbotto ignifugo della storia. Solitamente tutti rammentano chi ha organizzato e condotto quello che è venuto in seguito. Figuriamoci uno che ha rubato il fuoco agli dei.

Ora, come viene detto nei Veda: "La verità è una, ma i saggi la chiamano con molti nomi". Rammentate: solo la nascita più vincere la morte. La nascita di qualcosa di nuovo. Per poter progredire c'è bisogno di una nascita continua che annulli l'incessante opera della morte. Senza questa costante rigenerazione, le nostre vittorie non saranno altro che strumenti in mano a Nemesi. La nostra virtù reca in seno la nostra condanna. È come dice la canzone: ogni desiderio reca con sé una maledizione. In questo frangente la pace è un'insidia, la guerra è un'insidia, così come il mutarsi e il permanere. Sun Tzu sostiene come fondamentale in tutte le guerre è lo stratagemma. Quindi, se sei capace, fingi incapacità; se sei attivo, fingi inattività. Se vuoi attaccare in un punto vicino, simula di dover partire per una lunga marcia; se vuoi attaccare un punto lontano, simula di essere arrivato presso il tuo obbiettivo. Offri al nemico un’esca per attirarlo; fingi disordine fra le truppe, e colpiscilo. Quando vedi il nemico pronto, preparati contro di lui; ma evitalo, dove è forte. Probabilmente ha ragione, lui ha sempre ragione. Ricordo un'estate infestata da zanzare, usai il suo libro "L'arte della guerra" come strumento contro questi maledetti insetti e mi aiutò. Alla fine vincemmo, anche perché arrivò l'autunno e tutte le zanzare caddero sotto i colpi dei cambiamenti climatici. 

Stavo dicendo che tutto o quasi è un'insidia. Pensateci bene: quando giunge per la morte il giorno della vittoria, essa ci stringe d'assedio e noi non possiamo fare nulla salvo che lasciarci incatenare, resuscitare e farci rodere il fegato. E non lo dico in senso metaforico, ma letterale. Rammentate però come nel corso della storia e della civiltà umana ci sono sempre modelli nuovi che devono essere adattati e preconizzati. Funziona semplicemente in questo modo. Alle persone piace avere la sensazione che ci sia qualcosa di nuovo. È accaduto con me, è accaduto con Teseo, oppure cambiando settore è accaduto con Duke Ellington, con Miles Davis e Bob Dylan. Ogni dieci vent'anni c'è sempre qualcosa di nuovo capace di scuotere le fondamenta stesse della terra, quelle dove vennero posti i pilastri, là dove tende la coscienza del mondo, si alza il vento e straripano i fiumi, come direbbe il Poeta Lupesco.

"Cambia marciapiede e segui la tua strada, Prometeo!" Me lo diceva sempre quel lazzarone di mio fratello. Conoscerete sicuramente Epimeteo. Il suo motto era sbagliando s'impara e pensando si perde tempo, o qualcosa del genere. Lui a differenza mia aveva deciso di non sposarsi. È sempre stato il più furbo, tra noi due. Una cosa che diceva sempre era: non accettare caramelle dagli sconosciuti, men che meno dagli dei che si fingono grossisti di dolciumi. In effetti Zeus che era un tipo particolare aveva questo benedetto vizio di fingersi rappresentante di generi alimentari. Era un suo vezzo, non sto certo qui a giudicare il padre degli dei per questo. Nessuno è perfetto, sia chiaro. Ed Epimeteo questo lo sapeva bene, anche durante quel flirt con una certa Pandora, che sarà stata anche un gran tocco di donna, ma non brillava certo per acume e sagacia. Del resto la vita è fatta anche di queste cose, dicono. Mio fratello è sempre stato un bonaccione, anche se non era certo una persona di manica larga. Sì, insomma era un po' taccagno, con il braccino corto, ma questa è un'altra storia. ogni nome come si dice ha il suo destino, incluso il mio. Però vi giuro che la prossima volta, cascasse il mondo e l'Olimpo, non mi farò fregare. Non ruberò più il fuoco agli dei, cercherò piuttosto di trovare un buon lavoro, una raccomandazione o una mano dall'alto. Perché in fondo, qualche pezzo grosso, tutti lo conoscono in questo mondo. Farò la mia parte, cambiando marciapiede per evitare altri guai, rigando dritto se occorre, senza pestare i piedi a nessuno. Men che meno a un iracondo come Zeus, per Diana! Ve lo posso garantire.

Parola di Prometeo


Illustrazione originale di Elena Artese

sabato 11 settembre 2021

Satana riceve l'ordine di sfratto da Dio

 

È meglio regnare all'Inferno, che servire Kinder Paradiso.

Mia madre è sempre stata una persona timorata di Dio. Durante la mia tormentata infanzia non c'era una volta in cui cadendo e sbucciandomi un ginocchio ella non affermasse: - Oh, povero Angelo! Sei caduto? Ti sei fatto molto male? No, Madre, questo non è niente rispetto al dolore e all'angoscia che sento irrompere nelle mie viscere. Sapete, sono sempre stato un discolo, un bimbo pestifero. Perciò se siete qui per sentire una storia di redenzione, di perdono o di ammissione delle proprie mancanze, vi avverto: girate i tacchi e cambiate aria. Qui non c'è posto per il rimpianto. Qui c'è da discutere solo le ragioni per cui ho ricevuto un ordine di sfratto esecutivo. Sappiate che ci sono tante versioni su questa vicenda e quello del piano di sopra ti fa una testa enorme con il discorso di rimettere a noi i nostri debiti. Ma in pratica i suoi scagnozzi sono dei semplici aguzzini senza ritegno. La parte lesa in questa vicenda sono io. Un povero Diavolo come tanti, che non mena il can per l'aia e che tenta faticosamente di sbarcare il lunario, facendo quello che può e troppo spesso ciò che deve. Sapete in questo strano pazzo mondo ci sono troppe cose che vengono dimenticate, omesse o fraintese. Ve ne indico qui di seguito un po', così vediamo di capirci e di sintonizzarci sulla giusta frequenza. Una trasmissione radio per gli inferi, quindi se sentirete più in là dei crepitii o quel tipico suono di uova che friggono, non tentate di sistemare il vostro apparecchio radiofonico. Gli effetti speciali qui sono tutti miei e non vi sto chiedendo un surplus né la sottoscrizione di alcun abbonamento premium. Si usa dire che faccio degli strani patti e che ho un senso della vendetta e della giustizia mefistofelica. In realtà le cose vanno in un altro modo, precisamente vanno all'Inferno! Se siete mai stati nel sud della Calabria, saprete a cosa mi riferisco. Altrimenti ascoltate e fate poco baccano, che qui quello che ha un diavolo per capello sono io, specialmente da quando Cesare Ragazzi mi sta tampinando per un trapianto di bulbi peliferi. È sbagliato confondere la tenerezza con la debolezza, il silenzio con la distrazione, il garbo con la fragilità. Serve invece una visione più profonda e vigile per comprendere e notare queste sottili differenze. È come dice il mio amico Eddie: "Non esistono due fuochi uguali. Ci sono fuochi grandi e fuochi piccoli e fuochi di tutti i colori. C'è gente di fuoco sereno, che non si cura del vento, e gente di fuoco pazzo, che riempie l'aria di faville." Parola del Diablo.

Ora, ci sono due modi di raccontare una storia. Voi finora avete appresso il metodo più noioso e convenzionale, quello di trombe del giudizio universale e di cori angelici eterei e snervanti, pieni di melassa e di vacuità. Falsi. Io invece come produttore musicale ho sperimentato tutta la gamma di percussioni, zoccoli di cavalli pazzi che corrono sul baratro dell'umanità e chitarre incendiarie senza possibilità di redenzione. Anche la voce l'ho trattata con lo stesso criterio e non per vantarmi ma ho ricevuto ottimi feedback dai migliori produttori che l'umanità abbia mai conosciuto. Ok, non sono un grande appassionati di organi, quelli li lascio volentieri a San Pietro, a Ray Manzarek e a Johann Sebastian Bach. Nella vita, se ci riflettete bene, è importante il sacrificio, la ribellione, l'ambizione e l'orgoglio. Si dice che l'orgoglio preceda la paura. Io non so se è vero, ma posso dirvi che non ho mai amato i soprusi né i politicanti che cercano di coinvolgerti nella loro causa, ma raramente ti danno ascolto quando sei tu a chiedere. O pensate che realmente il Padreterno abbia forgiato questo pazzo strano mondo tutto da solo? Se credete in questo non so proprio che dire, tranne una cosa. Nel vostro illogico universo avete incensato la figura dell'eroe, mortificando quella del ribelle, relegandola al ruolo di antagonista, o ancora peggio del comprimario di turno. Eppure in questa visione limitata e angusta dei fatti, risiede il vostro marchiano errore. Perché l'eroe è soltanto l'uomo che si è volontariamente sottomesso al fine di espiare le proprie colpe, i tormenti. Quel fallo che è caratteristica peculiare di colui che compie un'azione. Fare del bene, come usate dire abitualmente. Senza riflettere più di tanto, illusi e orbi quali non siete altro, voi state dimenticando una cosa fondamentale: dietro ogni azione a fin di bene, ci sarà qualcuno che perirà sotto i colpi dell'Eroe. Eppure il mondo celebra l'eroe, quasi mai il vile caduto. Perché in questo mondo la storia viene abilmente contraffatta dai potenti, da chi riceve il premio. Per chi arriva secondo c'è un ricco e abbondante premio di consolazione: prenderselo riccamente nel posteriore, molto spesso meritandolo, tra le altre cose.

Venga il tuo regno? Cazzate di dimensioni titaniche! Perché è proprio nel nostro inconscio che vengono combattute e vinte le nostre battaglie più memorabili. Ed è qui che risiedono tutte le energie vitali che non riusciamo a traferire nel mondo terreno. Vi sto parlando di un regno fatato, quello popolato da orchi e da eroi: immagini favolose della nostra perduta infanzia. Qui risiede quella primaria energia che non potremo mai trasferire nella maturità. Se fosse possibile portare a galla anche solo una parte di quel Paradiso Perduto, la nostra vita ora sarebbe un meraviglioso Eden dentro cui cullarci, vivendo in piena armonia e serenità. Potendo trasferire quelle obliate energie collettive del nostro mondo perduto, noi saremmo i benefattori, eroi da incensare, personaggi di importanza non solo locale, ma storica! E' un discorso utopico, perché questo mondo non è stato costruito per girare per il verso giusto, quello a noi favorevole e la ragione è anche semplice e un po' banale.

Il Padreterno si è servito di società che fanno subappalti, infatti vennero utilizzati gli stessi metodi di lavoro concepiti e adatti per Saturno Contro, Mercurio, Marte e quella suadente e tenebrosa Venere. Io lo so perché ero presente durante una delle loro inutili e noiose riunioni. La mia società di appalto è stata fatta fuori, per motivi fiscali, dicono loro. Io sapete invece come la penso? Meglio regnare all'Inferno con l'aria condizionata a palla che servire Kinder Paradiso. Che poi a volerla dire tutta, dovete sapere che sono state messe in giro delle voci sul mio conto che non corrispondono a verità. Primo: non è vero che ho una risata satanica. Mi capitò un paio di volte dopo aver bevuto troppo di vedere qualche commediola leggera hollywoodiana e lo ammetto, non resisto all'umorismo di Ben Stiller e Owen Wilson, ora questo fa di me un grande peccatore? Bene, lo accetto senza problemi, ma resta il fatto che San Pietro e tutti quei parrucconi sono andati in giro a raccontare un sacco di fregnacce. Non ho affatto gli zoccoli da caprone. Porto degli stivaletti fatti a mano elegantissimi. Sono loro che si ostinano a non andare da un oculista nonostante le cataratte. Ci sarebbe poi sta storia triste delle corna. Ok, lo ammetto sono sempre stato un fan dei Prodigy e mi faceva impazzire il look di Keith Flint. Ma cavolo, era solo un costume di Halloween. Questo per farvi capire il livello di mistificazione e di macchina del fango che manco i nazisti con gli ebrei avevano saputo concepire. Perciò va bene, ammetto sono un tipo sofisticato ed eccentrico e mi piace la bella vita. Dovrei forse vergognarmene? Che importa se il campo è perduto? Non tutto è perduto; la volontà indomabile, il disegno della vendetta, l'odio immortale e il coraggio di non sottomettersi mai, di non cedere: che altro significa non essere sconfitti?

Ma almeno non sono un ipocrita. Non ho mai detto al prossimo che la vera essenza della vita sta nel sacrificio. Per me sono tutte balle! Sostengo invece che la giovinezza, la bellezza sono il tempo della costruzione, motivazioni per cui è necessario e giusto lottare, competere. Ok, sono una persona competitiva e mi piace anche scommettere sugli eventi sportivi. Specialmente le corse dei cavalli, ma questa è un'altra faccenda. E vi giuro pagherò tutti i debiti, prima o poi. Quannu mi cadanu i sordi da 'a sacchetta, come si usa dire da queste parti. Sono un medio peccatore, ma almeno non sfrutto la retorica per dire che non si arriva da nessuna parte senza sacrificio. Voglio dire chi lo sostiene è anche un grande nepotista e familista. Fatevi due conti, perciò. Lo sforzo e il duro lavoro costruiscono un ponte tra i sogni la realtà. Io non ho inseguito il successo, ho seguito la vita, cercando di capire dove mi trovavo e perché. Alle volte mi sembrava di viaggiare a bordo di un treno diretto verso la Gloria Eterna. Eppure io non ero qui, mi spostavo come una nuvola nel cielo, in una calda infernale mattina di luglio, dove la speranza era alta e il sole scaldava la fronte di chi come il sottoscritto, aveva ancora piena fiducia nei propri mezzi. Questo mondo era la mia speranza, il futuro un biglietto di sola andata per l'inferno da vidimare. 

Parola di un povero Diavolo sotto sfratto esecutivo come tanti!

 

(Firmato Satan)


Illustrazione originale di Elena Artese

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